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1.1 Cos’è la terminologia?


Secondo la UNI ISO 1087 (2005), la “terminologia” è “l’insieme delle designazioni appartenenti a un linguaggio speciale laddove per “designazione” si intende la rappresentazione di un concetto mediante un segno che lo denota e per “linguaggio speciale”, o settoriale, un linguaggio usato in un dominio e caratterizzato dall'uso di modi di espressione linguistici specifici”.
In realtà, il termine può essere utilizzato in tre accezioni diverse (Magris et al., 2002:1):
- può indicare le procedure e i metodi usati per la raccolta, la descrizione e la presentazione dei termini in una o più lingue (terminologia come attività);
- può designare la riflessione teorica, ossia l’insieme dei principi, delle argomentazioni e delle conclusioni necessari per spiegare le relazioni tra concetti e termini (terminologia come disciplina);
- può riferirsi all’insieme dei termini di un settore specialistico (per esempio, la terminologia medica, giuridica, economica, informatica ecc.).
Per quanto riguarda il secondo punto, occorre precisare che i pareri a questo proposito divergono. Infatti, come afferma Dubuc (1992:1), non vi è consenso unanime riguardo alla nozione di terminologia, ma esistono invece posizioni diverse, che in alcuni casi difendono il carattere di disciplina autonoma della terminologia, che sarebbe dotata di una teoria propria, mentre in altri descrivono la terminologia come una pratica che attinge alle teorie di discipline affini.
In quest’ottica, risulta particolarmente interessante il punto di vista di Cabré (1998:34), che sottolinea come la riflessione sulla teoria e sulla metodologia della ricerca terminologica sia in realtà decisamente “esigua” se paragonata con la pratica terminologica e le riflessioni volte a rendere il lavoro concreto più utile ed efficace. Inoltre, Cabré afferma che la terminologia non è un’attività pratica fine a sé stessa, ma un’attività che risponde a un bisogno sociale, cioè la possibilità di stabilire una comunicazione ottimale tra specialisti e professionisti, con o senza l’aiuto della traduzione.
A tal proposito, vediamo a chi “serve” la terminologia. Secondo Cabré (1998:36), i fruitori della terminologia si dividono in due categorie:
- coloro che usano la terminologia per comunicare; tra questi troviamo: gli utenti “diretti”, cioè gli specialisti del settore, per cui la terminologia costituisce uno strumento di comunicazione necessario e un elemento di concettualizzazione fondamentale, e gli intermediari, ovvero i professionisti della lingua (traduttori, redattori, interpreti), che hanno bisogno della terminologia per svolgere il loro ruolo di agenti della comunicazione e consultano prevalentemente i database terminologici.
- coloro che lavorano nel campo della terminologia e per i quali la terminologia costituisce l’oggetto o la finalità del proprio lavoro; tra questi troviamo: terminologi, terminografi, lessicologi, lessicografi, professionisti che si occupano di pianificazione terminologica, ecc.

Per citare questo articolo: Veronica Carioni, 1.1 Cos’è la terminologia?, Breve introduzione alla terminologia, http://farum.it/intro_terminologia/ezine_articles.php?id=7