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3.2 La fase esecutiva

L’analisi di un corpus testuale è particolarmente utile in terminologia perché permette di individuare i concetti significativi (e i termini che li denominano) all’interno di contesti che ne chiariscono il significato.
Infatti, l’elaborazione di un sistema concettuale serve ad avere una conoscenza più precisa del dominio trattato, a trovare i nodi concettuali e le relazioni tra i concetti, nonché a determinare il dominio o sotto-dominio di appartenenza di ogni concetto.
Grazie alla rappresentazione grafica, risulta più facile scegliere i termini “candidati” per il glossario specialistico. Una volta individuati i termini si procederà all’elaborazione delle schede terminologiche e, infine, alla convalida finale.
Nel caso della terminologia multilingue occorrerà seguire questo percorso per ogni lingua. Durante la fase di elaborazione del sistema concettuale, occorrerà confrontare i due sistemi (uno per la lingua A e uno per la lingua B) e studiare le relazioni concettuali interne ed esterne. Tale confronto permette di fare considerazioni sull’equivalenza fra concetti appartenenti alle due lingue. Tuttavia, la determinazione delle equivalenze avviene solo quando, una volta scelti i termini, si procede all’analisi e al confronto fra la definizione del concetto nella lingua A e la definizione del concetto corrispondente (o no, visto che si procede per tentativi) nella lingua B. Secondo l’approccio onomasiologico, infatti, sono i concetti a dover essere confrontati e non tanto i termini, che costituiscono solo la denominazione finale.
Ma vediamo ora più da vicino com’è fatta una scheda terminologica, il “cuore” del nostro glossario terminologico.

Per citare questo articolo: Veronica Carioni, 3.2 La fase esecutiva, Breve introduzione alla terminologia, http://farum.it/intro_terminologia/ezine_articles.php?id=29